Venerdì 23 dicembre la popolazione di Rignano ha subito per l’ennesima volta la
militarizzazione del proprio paese : una quarantina tra poliziotti del reparto
antisommossa e funzionari della DIGOS fatti giungere appositamente da Firenze
(dato che benzina e straordinari vengono pagati da noi!) assieme ad alcuni
carabinieri della caserma locale e dei comuni limitrofi , sembravano piombati in
paese come se quest’ultimo fosse stato in balia di non si sa quale calamità biblica!
Non si trattava appunto, di un’ alluvione, terremoto, o NEVE: si stava discutendo
il Consiglio Comunale, una mozione di sfiducia nei confronti del “signor” Ilario
Palmisani , cons. comunale residente in provincia di Arezzo, fascista di Forza
Nuova, tristemente noto alle cronache per la vicenda delle firme false alle
elezioni provinciali e per il suo cronico assenteismo.
Chi ha convocato il consiglio comunale ha pensato bene di mobilitare buona parte
della polizia di Firenze (solo perché erano privi dei cellulari dei responsabili
NATO) dando così maggiore visibilità ad un soggetto e ad una vicenda che, molto
probabilmente , se la maggioranza del cons. comunale avesse preso una posizione
chiara sin dall’inizio, sarebbe già risolta.
Ma a quanto pare il motivo della presenza di tale spiegamento di forze non era il
porco ma gli antifascisti di Rignano che con la loro presenza (2 pensionati e 2
madri di famiglia) erano all’interno del comune per assistere alla discussione e
un’altra decina all’esterno a cui è stato negato l’ingresso nei locali!
Per chiarezza: noi antifascisti di Rignano avevamo deciso di far leggere un nostro
comunicato durante la seduta da un consigliere di opposizione e non avevamo
convocato alcun presidio fuori dal comune ma una semplice presenza nel caso in
cui il porco si fosse presentato assieme ai suoi scagnozzi picchiatori e sopratutto
al segretario nazionale di forza nuova Roberto Fiore evitando così la situazione
vissuta il 3 agosto del 2009.
Ma la cosa che più ci ha dato più a pensare, è stato il fatto che dai numerosi
interventi fatti dai consiglieri, il problema vero, aldilà della vicenda di Palmisani,
sia la presenza in paese dell’assemblea antifascista e delle sue iniziative : non
vorremmo che tutto questo “polverone” sia stato alzato per nascondere le
responsabilità politico-istituzionali di chi tollera la presenza di un fascista ,
subendone anche i suoi squallidi comportamenti, nel cons. comunale.
In più vogliamo ricordare che la data per la posa della famosa targa che abbiamo
donato al Comune, lo scorso 25 Aprile, è stata rimandata sine die perchè ci siamo
“permessi” di criticare , in un volantino, il comportamento ambiguo della politica
su questa vicenda.
Ci pare ormai ovvio che in consiglio comunale il problema sia preso come una
vicenda secondaria, di poco conto, i porci possono stare dove vogliono basta che
non si occupino dei loro affari.
